Rialzo del Seno Mascellare

Rialzo del Seno Mascellare: Procedura e Benefici!

Pratica chirurgica che permette di aumentare i volumi ossei
nella mascella per l’inserimento di impianti!

 

Nello Studio Dentistico Codegoni, oltre agli interventi di chirurgia ambulatoriale, offriamo procedure avanzate come il rialzo del seno mascellare. Questo intervento mira a prevenire disturbi associati al seno mascellare, quali sinusite, lesioni cistiche, poliposi e traumi.

Il seno mascellare, uno dei quattro seni paranasali, è anatomicamente il più grande e il rialzo del seno mascellare, noto anche come “sinus lift”, è una pratica chirurgica per aumentare il volume osseo nell’arcata superiore della bocca. Presso lo studio dentistico della Dottoressa Laura Codegoni a Milano, situato in Via Comelico, forniamo il supporto necessario per aiutare i pazienti a riacquistare un sorriso completo anche quando le condizioni di base non sono ottimali.

La tecnica del rialzo del seno mascellare consente l’installazione di un impianto dentale anche in situazioni in cui si è verificata una pneumatizzazione del seno mascellare, situazione in cui l’altezza dell’osso non è sufficiente per un impianto dentale fisso.

Con questo intervento, è possibile rigenerare l’osso necessario per l’installazione dell’impianto durante lo stesso intervento o successivamente. Utilizzando strumentazioni all’avanguardia e avvalendosi di un team professionale altamente qualificato, presso lo studio odontoiatrico Codegoni garantiamo una procedura chirurgica sicura ed efficace. Il rialzo del seno mascellare non solo consente di affrontare le problematiche legate alla carenza ossea, ma previene anche eventuali traumi e complicazioni associate a questo deficit osseo, offrendo una soluzione duratura e confortevole per il paziente.

Cos’è il Rialzo del Seno Mascellare

Il rialzo del seno mascellare è un procedimento chirurgico mirato a correggere la riduzione dell’osso nella zona del seno mascellare, una cavità situata dietro la mascella superiore, vicino alle radici dei premolari e molari superiori.

Spesso, con il passare del tempo o a seguito della perdita dei denti, può verificarsi una diminuzione naturale dell’altezza dell’osso mascellare, conosciuta come pneumatizzazione del seno mascellare. Questo fenomeno può limitare la possibilità di inserire un impianto dentale fisso.

Il rialzo del seno mascellare è una tecnica odontoiatrica volta a rigenerare e incrementare l’osso in questa zona per permettere l’installazione di un impianto dentale stabile.

Rialzo del seno mascellare

Questo processo avviene attraverso un intervento chirurgico generalmente ben tollerato dal paziente. Sebbene richieda una sedazione locale, può essere eseguito con tecniche mininvasive utilizzando strumenti biomedici avanzati, come gli ultrasuoni.

L’osso sintetico, sotto forma di piccoli granuli, viene accuratamente posizionato nella zona deficitaria, favorendo la rigenerazione dell’osso mascellare. Grazie al rialzo del seno mascellare, anche i pazienti con un’ossea compromessa possono aspirare a ottenere, nel giro di pochi mesi, la possibilità di un impianto dentale fisso che permetta loro di sorridere senza preoccupazioni.

Intervento per il rialzo mascellare

Certamente, l’intervento di rialzo del seno mascellare è una soluzione efficace per coloro che desiderano ripristinare la capacità di masticare e sorridere liberamente tramite l’installazione di un impianto dentale fisso, anche in presenza di deficit osseo nella regione del seno mascellare.

Questo tipo di intervento può essere eseguito con sedazione cosciente o anestesia locale, consentendo al paziente di affrontare l’intervento senza stress e disagi e assicurando una buona tollerabilità.

Inoltre, l’utilizzo di un’apposita strumentazione ad ultrasuoni garantisce una procedura più confortevole e meno invasiva per il paziente. Prima dell’intervento di rialzo, è fondamentale condurre un’approfondita valutazione radiografica, spesso tramite una Tac, per determinare con precisione lo spessore osseo da rigenerare. Questa valutazione radiografica dettagliata è cruciale per pianificare l’installazione dell’impianto dentale fisso.

A seconda della quantità di osso da rigenerare, esistono due tipi principali di intervento di rialzo del seno mascellare: il mini rialzo, adatto a spessori ossei da ricostruire fino a 3 mm, e il grande rialzo, indicato quando lo spessore da trattare varia tra i 6 e gli 8 mm. Questa distinzione è fondamentale per adottare la procedura più adatta a soddisfare le esigenze del paziente in termini di rigenerazione ossea necessaria.

Diverse Tecniche di Rialzo del Seno Mascellare

Il rialzo del seno mascellare può essere eseguito mediante diverse tecniche, ciascuna adatta a specifici casi. Le tre principali sono:

  • Grande Rialzo del Seno Mascellare

Questa tecnica si focalizza sull’aumento dell’altezza dell’osso nella regione posteriore del mascellare superiore. Introdotto negli anni Sessanta dal dottor Linkow, il metodo iniziale prevedeva l’innesto di un impianto a lama nel seno mascellare. Tuttavia, è stata una procedura rudimentale migliorata successivamente dal dottor Tatum, che nel 1975 propose di sollevare la membrana sinusale ed eseguire un innesto osseo prelevato dalle costole del paziente.

L’avanzamento tecnologico ha permesso di raffinare ulteriormente questa procedura. Oggi, strumentazioni come i dispositivi ad ultrasuoni rendono l’intervento più preciso ed efficiente. In breve, la membrana di Schneider viene sollevata e mantenuta così durante l’intervento, supportata da materiale osteogenico o dagli stessi impianti dentali (tecnica monofasica) se inseriti contemporaneamente al rialzo.

Quando l’osso non permette l’inserimento immediato dell’impianto, si ricorre alla tecnica bifasica: si effettua il rialzo e successivamente, in un secondo intervento, si installa l’impianto dentale. Durante questa procedura, è cruciale riempire lo spazio tra la membrana e il pavimento del seno utilizzando materiale apposito.

  • Piccolo Rialzo del Seno – Tecnica di Summers

Questa tecnica, sviluppata dal dottor Summers nel 1986, rappresenta un approccio chirurgico mini invasivo. In questa procedura, il pavimento del seno viene sollevato sfruttando lo stesso osso. Se la cresta residua ha almeno 5 mm di altezza, questa tecnica è efficace e può prevenire problemi futuri. Tuttavia, negli ultimi anni, grazie a dispositivi più precisi, questo limite è stato ridotto, aumentando il rischio di perforare involontariamente la membrana di Schneider durante l’intervento.

Innovazioni come il Future Site stanno emergendo per ridurre il rischio di perforazione della membrana. Questa tecnica richiede due interventi separati: il primo incrementa l’osso, mentre il secondo, solitamente dopo 90 giorni, aumenta ulteriormente l’osso e installa l’impianto dentale.

Le diverse tecniche di rialzo del seno mascellare offrono opzioni diverse per trattare problemi ossei specifici, contribuendo a un piano di trattamento personalizzato e adatto alle esigenze del paziente.

Possibili Complicanze del Rialzo del Seno Mascellare!

Dopo un intervento di rialzo del seno mascellare, come in qualsiasi procedura chirurgica, possono sorgere alcune complicanze da considerare attentamente.

Oltre alle consuete controindicazioni legate a condizioni cardiache, diabete o problemi respiratori, in questo specifico intervento possono esserci altre condizioni da monitorare. L’emofilia, ad esempio, una condizione genetica che causa problemi di coagulazione, rappresenta una di queste.

Altre controindicazioni includono la presenza di tumori, una sinusite acuta, corpi estranei o cisti dentali nel seno mascellare. Durante l’intervento di rialzo del seno, esiste il rischio di perforazione della membrana sinusale. Questa perforazione può provocare infiammazione e altri problemi. Inoltre, l’innesto potrebbe spostarsi a seguito di situazioni di forte stress fisico come starnuti intensi o soffi del naso vigorosi.

Come in molti altri interventi chirurgici che coinvolgono rigenerazione tissutale o trapianti, c’è il rischio che l’innesto non si integri correttamente, potenzialmente causando un rigetto nel tempo.

Queste complicanze possono manifestarsi subito dopo l’intervento o durante il periodo di recupero successivo, specialmente nel caso del grande rialzo del seno mascellare.

Le complicanze del rialzo del seno mascellare possono essere legate principalmente alla perforazione della membrana di Schneider o al rigetto dell’innesto per varie ragioni. Il monitoraggio attento del chirurgo e il rispetto delle istruzioni post-operatorie possono ridurre al minimo questi rischi e garantire un recupero ottimale.

Fase di Recupero dopo il Rialzo del Seno Mascellare

Come per qualsiasi intervento chirurgico, il periodo di recupero dopo un rialzo del seno mascellare può variare da persona a persona.

Questo periodo è fondamentale affinché il rialzo abbia successo. Solitamente, si prevede un periodo di guarigione che può durare almeno un paio di settimane. È essenziale consentire alla gengiva di guarire completamente durante questo tempo.

Durante il recupero, è importante prestare attenzione per evitare problemi nella zona trattata. A volte, potrebbe verificarsi un edema, un accumulo di liquidi nella zona della guancia, che potrebbe essere fastidioso e richiedere l’attenzione del medico curante.

In alcuni casi, potrebbero verificarsi lievi sanguinamenti dalla bocca o dal naso se la gengiva non si è ancora completamente cicatrizzata. Questo non dovrebbe destare preoccupazione e solitamente è sintomo di una normale fase di guarigione.

Durante il recupero, potrebbe verificarsi anche la formazione di ematomi sulla guancia o sulla gengiva, che possono essere trattati con le indicazioni del dentista.

Per evitare complicazioni nel periodo post-operatorio, è consigliabile seguire attentamente le istruzioni post-operatorie fornite dal dentista. Inoltre, in caso di necessità di alleviare il dolore o prevenire infiammazioni, potrebbe essere prescritto l’uso di antibiotici o antidolorifici.

Infine, è importante notare che eventuali complicazioni durante questa fase di recupero potrebbero comportare conseguenze serie, inclusa la possibilità di rigetto dell’innesto inserito. È fondamentale quindi seguire attentamente le indicazioni del dentista per garantire un recupero ottimale e prevenire qualsiasi problema futuro.